Volume 18 (2012) No. 1

Published 2016

Monteverdi’s Mass and Vespers of 1610: The Economic, Social, and Courtly Context

Jeffrey Kurtzman

APPENDIX

Dedication of Giulio Cesare Bianchi, Libro Secondo de Motetti, 1620

ALLA GRAN’ MADRE DI DIO | MARIA SEMPRE VERGINE | Giulio Cesare Bianchi Salute.|

SE fusse sempre vero, Serenissima Imperatrice del Cielo, | e, della Terra, che ogni dono debbia esser’ in tutto propor-|tionato à quelli, à chi vien’ donato, et il rossore il viso, e, | la confusione il petto mio ingombrarebbono, mentre de-|termino di dedicar’ all’Eccelso nome tuo basissime Opere | musicali: mà perche sò, che ben’ spesso accade, che poue-| ri vassalli presentino al lor’ Imperadore regali positiui, e, boscarecci; si rinui-|gorisce il desiderio, e, l’animo mio di far’ l’istesso si riconsiglia. E, benche tù | nella pienezza de’ Santi felicissima trà le Celesti delitie abondantissima, e, | dà sourani Spiriti sopra tutta la lor’ Militia acclamata Reina godi cotanto | copiosamente di quell’eterno, et increato Sole, e, di quello Abisso immenso dè | tesori della sapientia, e, scienza della somma Deità, non per questo dispregi | d’apprezzar’ l’offerte de’ Peccatori, e, d’esser’ nomata rifugio loro. Prendi | dunque, ò Signora Clementissima, queste mie Compositioni, ancorche roze, e, | frali, in vnione del cor’ tuo purissimo, acciò sijno dono assai degno dell’alto per-|sonaggio tuo, degnamente sì celebrino le tuè lodi con voci rimbombanti di | giocondissima allegrezza per bocca de tuoi Diuoti, e, co’ quelle ti degni, ò pie-|tosissima, di pigliar’ possesso di questa anima mia, acciò, spendendo tutti i | miei giorni in continuo ossequio tuo, altro non cerchi, nè altro brami, se non | MARIA, ripromettendomi certo, che trouerò la vita. Ti aggradi, ò Signora, | di sublimarmi à beatitudine sì Gloriosa, e, così sia. |

ALL’ILL.MO , E, REVERENDISSIMO | SIG. MIO PATRON COLENDISS.mo | IL SIG. CARDINAL MONT’ALTO. |

COme la Palma ì Trionfanti, le Corone i Reggi, e, gli Sacri allori gli Impera-|dori dà gli altri huomini descernono, Illustrissimo, e, Reuerendissimo Signore, | così trà gli alti Prencipi di Santa Chiesa constituisce in istato più felice, e, | molto più riguardeuole rende V. S. Illustrissima la singolar’ diuotione della | Gloriosissima Vergine MARIA augustissima Imperatrice dè gli Angioli, | vnica Reina dè gli huomini, e, suprema Principessa, e, Signora di tutte le co-|se create. Per lo che pensando Io del continuo di far’ alcuna cosa conforme | alle mie deboli forze, non già eguale all’affetto, che straordinariamente le | eccede, dà cui potesse risultar’ qualche gusto, e, contento à V. S. Illustrissima, m’ingegnai gli anni pas-|sati di comporre con note musicali alcuni Motetti in honor’ della gran’ MADRE di DIO, e, così de-|dicarli, come al presente cordialissimamente faccio, Al Nome suo. Non rifuiti dunque la natural’ | gentilezza di V. S. Illustrissima sì pietoso presente, ben che basso, poscia che generosità di petto Illu-|stre non alla qualità del dono, mà all’affettuoso animo del Donatore suol’ ben’ di souuente porger’ la | mente, che così, e, per la propension’ sua verso l’eccelse Lodi di MARIA, & anche per la sicura pro-|tettione, & autorità della sua persona queste Opere potranno vscir’ più gloriosamente in luce, e, con | maggior’ facilità & ageuolezza esser’ oprate in seruiggio della Beatissima Vergine  E, poiche per | l’intercessione di MARIA così sublimata Io rimiro, & ammiro insieme V. S Illustrissima, dando-|le quella in terra l’arra della felicità eterna, mai cesserò di supplicar’ l’istessa, che, e, dell’vna, e, dell’al-|tra la conserui Herede copiosissimo per sempre. Bacio à V. S. Illustrissima per fine riuerentemente | la Sacrata Veste, augurandole dal Signor’Iddio ogni compita gloria, & essaltatione. |

Dà Cremona li 17. di Aprile. 1620. | Di V.S. Illustrissima, e, Reuerendissima | Humilissimo seruidore | Giulio Cesare Bianchi. |

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